{"id":20378,"date":"2025-03-13T11:54:30","date_gmt":"2025-03-13T11:54:30","guid":{"rendered":"https:\/\/gulliver.mo.it\/?p=20378"},"modified":"2025-03-13T11:57:26","modified_gmt":"2025-03-13T11:57:26","slug":"trasformare-i-limiti-e-valorizzare-lunicita-con-la-biodanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gulliver.mo.it\/en\/trasformare-i-limiti-e-valorizzare-lunicita-con-la-biodanza\/","title":{"rendered":"Trasformare i limiti e Valorizzare l\u2019unicit\u00e0 con la Biodanza"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Un gruppo di persone con disabilit\u00e0 del <a href=\"https:\/\/strutturegulliver.it\/property\/csrd-fossetta-sassuolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Centro Socio Riabilitativo Diurno Fossetta <\/a>di Sassuolo e gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado dell\u2019Istituto Comprensivo Statale F. Ruini di Sassuolo sono i protagonisti del <strong>progetto di integrazione sociale con la Biodanza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ogni marted\u00ec mattina la palestra della scuola media diventa uno spazio di integrazione sociale dove allenare il senso di appartenenza, l\u2019ascolto sensibile, il confronto, l\u2019espressione delle emozioni, il saper essere, l\u2019essere comunit\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019ingrediente \u201csegreto\u201d per tutto questo \u00e8 la Biodanza.<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritrovarsi insieme, in cerchio, presi per mano, guardarsi per trovare un ritmo comune, camminare sincronizzati nella musica, esprimersi attraverso il corpo con gesti di apertura e fiducia, sono alcune delle pratiche motorie proposte dalla Biodanza e che il Centro Diurno porta nelle classi della prima e seconda media.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste pratiche costituiscono un\u2019opportunit\u00e0 di apprendimento emotivo, rispetto e valorizzazione dell\u2019unicit\u00e0 e della singolarit\u00e0 della persona, al di l\u00e0 di ogni limite fisico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I giochi ritmici, la flessibilit\u00e0, la coordinazione, l\u2019impeto vitale, l\u2019equilibrio, il controllo intenzionale dei movimenti, l\u2019autoregolazione, sono gli strumenti offerti dal sistema Biodanza che consentono alle persone di specchiarsi l\u2019una nell\u2019altra e cos\u00ec percepirsi in una comunit\u00e0 accogliente e integrata. <strong>La diversit\u00e0 diventa un valore portatore di originalit\u00e0 e di iniziativa personale, di scoperta di talenti e di qualit\u00e0 prima insospettabili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esercizi motori della Biodanza attivano l\u2019empatia, il riconoscerci nella reciprocit\u00e0. La musica e il ritmo sostengono queste sensazioni perch\u00e9 connettono umanamente, in modo trasversale e al di l\u00e0 dei limiti fisici, le differenze culturali e anagrafiche. Ogni partecipante si sente, cos\u00ec, parte integrante di questa comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli obiettivi di integrazione e di appartenenza, l\u2019espressione dei propri talenti, l\u2019attivazione della creativit\u00e0 e delle possibilit\u00e0 espressive sono intenti che si attuano in ogni incontro di Biodanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019incontro dei due gruppi amplifica la portata del valore umano e del potenziale educativo <\/strong>perch\u00e9 i giovani studenti imparano a relazionarsi con la diversit\u00e0 attraverso un linguaggio non verbale, con una comunicazione affettivo-motoria che abbraccia le fragilit\u00e0, i limiti e le potenzialit\u00e0 in un modo molto naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo due anni di esperienza di questo progetto di integrazione sociale-educativo ci sentiamo portatori di nuove possibilit\u00e0 e di divulgazione di un\u2019esperienza che abbraccia le complessit\u00e0 sociali e relazionali che oggi coinvolgono tutta la comunit\u00e0, i servizi alla persona, la scuola, le istituzioni del territorio e le singole persone che intrecciano e integrano il loro operato professionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato possibile realizzare il progetto grazie a:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Patrizia Giovanardi, professoressa e coordinatrice progetti della scuola statale Ruini<\/li>\n\n\n\n<li>Tutte le insegnanti coinvolte nella attivit\u00e0 condivisa<\/li>\n\n\n\n<li>Tutte le studentesse e studenti delle prime e seconde classi della scuola media<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019Istituto comprensivo 3 sud Sassuolo Scuola secondaria di 1\u00b0grado F. Ruini<\/li>\n\n\n\n<li>Editing: Simona Malta<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Centro Fossetta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:100%\">\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/gulliver.mo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20240305_112317_edit_731113116424499-1024x823.jpg\" data-id=\"20382\" alt=\"\" class=\"wp-image-20382 lazyload\"><noscript><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"823\" data-id=\"20382\" src=\"https:\/\/gulliver.mo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_20240305_112317_edit_731113116424499-1024x823.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20382\"><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/gulliver.mo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG-20240124-WA0011_edit_186078321578244-688x1024.jpg\" data-id=\"20381\" alt=\"\" class=\"wp-image-20381 lazyload\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"688\" height=\"1024\" data-id=\"20381\" src=\"https:\/\/gulliver.mo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG-20240124-WA0011_edit_186078321578244-688x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20381\"><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/gulliver.mo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG-20240124-WA0018-1-1024x768.jpg\" data-id=\"20383\" alt=\"\" class=\"wp-image-20383 lazyload\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"20383\" src=\"https:\/\/gulliver.mo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG-20240124-WA0018-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20383\"><\/noscript><\/figure>\n<\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo di persone con disabilit\u00e0 del Centro Socio Riabilitativo Diurno Fossetta di Sassuolo e gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado dell\u2019Istituto Comprensivo Statale F. Ruini di Sassuolo sono i protagonisti del progetto di integrazione sociale con la Biodanza. Ogni marted\u00ec mattina la palestra della scuola media diventa uno spazio di integrazione sociale dove allenare il senso di appartenenza, l\u2019ascolto sensibile, il confronto, l\u2019espressione delle emozioni, il saper essere, l\u2019essere comunit\u00e0. L\u2019ingrediente \u201csegreto\u201d per tutto questo \u00e8 la Biodanza. Ritrovarsi insieme, in cerchio, presi per mano, guardarsi per trovare un ritmo comune, camminare sincronizzati nella musica, esprimersi attraverso il corpo con gesti di apertura e fiducia, sono alcune delle pratiche motorie proposte dalla Biodanza e che il Centro Diurno porta nelle classi della prima e seconda media. Queste pratiche costituiscono un\u2019opportunit\u00e0 di apprendimento emotivo, rispetto e valorizzazione dell\u2019unicit\u00e0 e della singolarit\u00e0 della persona, al di l\u00e0 di ogni limite fisico. I giochi ritmici, la flessibilit\u00e0, la coordinazione, l\u2019impeto vitale, l\u2019equilibrio, il controllo intenzionale dei movimenti, l\u2019autoregolazione, sono gli strumenti offerti dal sistema Biodanza che consentono alle persone di specchiarsi l\u2019una nell\u2019altra e cos\u00ec percepirsi in una comunit\u00e0 accogliente e integrata. La diversit\u00e0 diventa un valore portatore di originalit\u00e0 e di iniziativa personale, di scoperta di talenti e di qualit\u00e0 prima insospettabili. Gli esercizi motori della Biodanza attivano l\u2019empatia, il riconoscerci nella reciprocit\u00e0. La musica e il ritmo sostengono queste sensazioni perch\u00e9 connettono umanamente, in modo trasversale e al di l\u00e0 dei limiti fisici, le differenze culturali e anagrafiche. Ogni partecipante si sente, cos\u00ec, parte integrante di questa comunit\u00e0. Gli obiettivi di integrazione e di appartenenza, l\u2019espressione dei propri talenti, l\u2019attivazione della creativit\u00e0 e delle possibilit\u00e0 espressive sono intenti che si attuano in ogni incontro di Biodanza. L\u2019incontro dei due gruppi amplifica la portata del valore umano e del potenziale educativo perch\u00e9 i giovani studenti imparano a relazionarsi con la diversit\u00e0 attraverso un linguaggio non verbale, con una comunicazione affettivo-motoria che abbraccia le fragilit\u00e0, i limiti e le potenzialit\u00e0 in un modo molto naturale. 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