COOPERAZIONE SOCIALE E RICONOSCIMENTO INDENNITÀ CHILOMETRICA: LA POSIZIONE DI LEGACOOP ESTENSE E CONFCOOPERATIVE TERRE D’EMILIA

COOPERAZIONE SOCIALE E RICONOSCIMENTO INDENNITÀ CHILOMETRICA: LA POSIZIONE DI LEGACOOP ESTENSE E CONFCOOPERATIVE TERRE D’EMILIA

COMUNICATO STAMPA

Modena – 23 maggio 2026.

Come Centrali cooperative, esprimiamo sconcerto nel leggere la posizione inviata alla stampa dai sindacati, in merito al riconoscimento dell’indennità chilometrica ai lavoratori delle cooperative sociali, posizione che, dal nostro punto di vista, non rappresenta correttamente il confronto avvenuto sui tavoli sindacali e rischia di veicolare un messaggio fuorviante. Ripercorrendo i fatti, il 6 maggio scorso si è tenuto l’incontro sindacale per il rinnovo dell’integrativo provinciale delle cooperative sociali. Al centro del confronto, tra gli altri punti, la disciplina del rimborso chilometrico per l’uso del mezzo proprio per motivi di servizio. Le Organizzazioni Sindacali hanno presentato una richiesta di aumento dell’indennità attualmente prevista, volta ad adeguare il rimborso al costo reale dei carburanti e all’aumento delle spese di gestione del veicolo.

Le Centrali cooperative, dopo un passaggio di consultazione con le proprie associate e tenuto conto dell’attuale aumento del prezzo del carburante, hanno formulato una controproposta, che si discosta di poco dalla richiesta sindacale: a fronte di una richiesta da parte dei sindacati di un riconoscimento di 0,45€/km per 5 mesi, la controproposta avanzata dalle centrali cooperative è di 0,42€/km, una cifra comunque superiore rispetto a quanto ad oggi riconosciuto, così come stabilito dall’integrativo provinciale vigente. Le Organizzazioni Sindacali, a quel punto, hanno deciso di interrompere la negoziazione invitando i lavoratori a rifiutare l’utilizzo del proprio mezzo a scopo lavorativo, di fatto generando, in alcune situazioni, problematiche organizzative poi strumentalizzate.

Le centrali cooperative sono sempre state e sono tuttora disponibili a contrattare sui tavoli sindacali, al fine di riconoscere a lavoratori e lavoratrici condizioni migliorative. L’aumento dei costi a carico dell’impresa deve però necessariamente tenere conto della sostenibilità economica che, a sua volta, dipende dal valore dei servizi riconosciuto dagli appalti. Aspetto su cui, già da anni, come centrali cooperative portiamo l’attenzione sia dei sindacati sia degli enti pubblici. La cooperazione sociale continua a svolgere quotidianamente, con responsabilità e grazie alla competenza e alla professionalità di migliaia di profili altamente qualificati, servizi di valore che garantiscono la tenuta del welfare del nostro territorio, facendo fronte a progressivi aumenti di costi, senza che a questo corrisponda un’adeguata revisione delle tariffe riconosciute dai committenti. Le cooperative sociali sono le prime a richiedere il riconoscimento del giusto valore per i servizi svolti e vorremmo che il sindacato fosse dalla nostra parte in questa battaglia.

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